Terra dei Fuochi, Vadala’ è commissario unico per la bonifica
Scritto da Valentina Ripa il 19 febbraio 2025
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha previsto l’istituzione di un Commissario unico nazionale per la bonifica dell’area denominata “Terra dei Fuochi”, ricompresa nelle province di Napoli e Caserta. La nomina persegue l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’inquinamento ambientale derivante dall’abbandono di rifiuti, al fine di garantire un adeguato e programmatico intervento anche a seguito della recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, il Commissario unico è tenuto a trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei ministri una relazione sulla ricognizione degli interventi. La stessa relazione sarà trasmessa al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, al Ministero della salute, alla Regione Campania, nonché a tutti i soggetti a vario titolo competenti. La struttura di supporto di cui si avvale il Commissario unico sarà composta da venticinque unità.
“Apprendiamo con piacere della estensione al Commissario per le discariche in procedura d’infrazione, delle competenze in materia di bonifiche dei siti inquinati nell’area vasta Napoli nord/Caserta. Abbiamo avuto modo in questi anni di collaborare fattivamente col generale Vadalà per la messa in sicurezza delle discariche in procedura d’infrazione europea. Sulla base di questa esperienza positiva, nelle settimane scorse, il Presidente De Luca aveva inoltrato una nota alla Presidenza del Consiglio ed al Ministro dell’Ambiente per sollecitare un incarico proprio al generale Vadalà per alcuni siti da bonificare nell’area vasta. Confermiamo piena e pronta collaborazione, proseguendo nella ponderosa azione messa in campo in questi anni”. Lo dice, in una nota, il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, in merito alla nomina del generale Vadalà a commissario per la Terra dei fuochi. “E’ auspicabile – prosegue il comunicato – che la nomina commissariale apra una fase di nuovo interesse ed impegno concreto del governo sui problemi ambientali dell’area. Basti pensare al paradosso che dopo 5 anni dalla dichiarazione di ‘sito d’interesse nazionale’ dell’area vasta di Giugliano – decisa con la legge 11 settembre 2020, n. 120 – non è stata neanche ancora approvata la perimetrazione dell’area. Ci auguriamo che la nomina commissariale sia accompagnata anche da adeguati stanziamenti finanziari del governo nazionale per rendere tale incarico effettivo e davvero operativo”.