Solofra: Storia, Natura e Tradizione
Scritto da Bruno Gaipa il 4 novembre 2024
Solofra: Storia, Natura e Tradizione
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Solofra, situata tra le montagne irpine e ricca di storia millenaria, è famosa per la sua tradizione conciaria e il paesaggio naturale dei Monti Picentini. Il nome “Solofra” deriva dal latino Saluber, che significa “salubre”, e risale alle popolazioni osche e sannitiche che vi si stabilirono migliaia di anni fa. Durante l’Impero Romano, la città si trasformò in un centro agricolo e artigianale grazie alla costruzione di villae rusticae, introducendo le prime attività di concia delle pelli.
Nel Medioevo, la posizione strategica di Solofra ne favorì lo sviluppo commerciale e la fortificazione come passaggio tra Salerno e l’entroterra campano. Passando sotto il controllo delle famiglie Filangieri e Orsini, il borgo conobbe un’importante espansione economica e culturale, culminata nel Rinascimento con la costruzione della Collegiata. Con l’avvento dell’industrializzazione, il settore conciario divenne il pilastro economico della città e ne rafforzò l’identità artigianale.
Il territorio solofrano è caratterizzato da una rete di sorgenti naturali e dal torrente Solofrana, le cui acque sono vitali per l’attività industriale e sono trattate per preservare l’ambiente. Oltre alla produzione conciaria, le montagne di Solofra offrono itinerari naturalistici, come il sentiero che conduce alle antiche neviere e il Pizzo San Michele, una vetta che domina le valli e offre panorami spettacolari fino al Golfo di Napoli.
Solofra ha un passato segnato anche da eventi sismici, in particolare dal terremoto del 1980, che ha lasciato un forte impatto nella memoria della comunità, oggi impegnata nella prevenzione del rischio sismico.