Riccio non trattiene le lacrime: “Piangevano tutti, compreso Biancolino. Stateci vicino”
Scritto da Pellegrino Iannone il 16 febbraio 2025
Conferenza stampa post-gara per il vice dell’Avellino Vincenzo Riccio che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni dopo la partita contro il Crotone. Di seguito le dichiarazioni del tecnico.
Avellino-Crotone, le parole di Vincenzo Riccio
LA VITTORIA E LA PARTITA – «L’ho voluto io quell’abbraccio. Vittoria sofferta come abbiamo fatto sempre. Nel pre-gara avevo detto che avremmo sofferto da qui alla fine. Non è facile per nessuno. Chiedo di stare uniti: stiamo insieme e andiamo avanti. Dopo questa vittoria piangevano tutti, compresi il mister. Questo dimostra quanto ci teniamo. Non so se ci riusciremo, ma stateci una mano».
LA GARA DI TODISCO E CAGNANO – «Todisco spero sia il nuovo Zappacosta. È bravo, come Cagnano che ha fatto una buona partita. Ci siamo. Sappiamo che dobbiamo soffrire».
IL CALORE DELLA GENTE – «Il mister è una persona molto scrupolosa. Ci tiene tantissimo, abita dietro la Curva Nord. Vive la città, non serve ve lo spieghi. Caratterialmente non siamo tutti uguali. Biancolino prima piangeva, significherà qualcosa? So l’importanza dei tifosi, li sentivo».
IL CAMBIO MODULO – «Quando calano i ritmi è facile cambiare in corso. Sounas e De Cristofaro hanno fatto qualcosa di strepitoso. Hanno corso chilometri. D’Ausilio e Russo alle spalle di Patierno hanno dato manforte a Rocca e De Cristofaro. Il mister ha fatto una grande cosa con il cambio modulo».
LA PARTITA DI D’AUSILIO – «Non vedo l’ora che D’Ausilio torni al top della condizione. Ha bisogno di allenarsi, poi lo vedremo come nella prima parte della nostra esperienza. Sarà così, sono certo».
LE RISPOSTE DAL GRUPPO – «Possiamo fare di tutto con questa squadra. Ci sono partite e partite. La cosa che vedo è che c’è grande disponibilità da parte di tutti. Sta solo a noi mettere i giocatori nel posto giusto. Il mister lo sa dove, come e quando metterli in campo».
LA GARA DI DE CRISTOFARO – «Stratosferico. Ricorda Riccio ma molto meglio con i piedi. Ci mette il cuore. Ho avuto modo di tastare in prima persona questi calciatori. Li terrei a vita qui perché sono tutti ragazzi eccezionali».