INDOVI NUOVO – Ricordi la volta che ti cantai, fu subito brivido sì
Scritto da Bruno Gaipa il 18 febbraio 2025
INDOVI NUOVO – Ricordi la volta che ti cantai, fu subito brivido sì
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Era il 1995 e l’aria profumava di una nuova stagione per Eros Ramazzotti. La sua carriera aveva già toccato vette altissime, ma in quel momento, più di ogni altra cosa, era l’amore a illuminare le sue giornate. Michelle Hunziker era entrata nella sua vita come un raggio di sole, con la sua energia travolgente e il suo sorriso contagioso. Fu proprio quell’amore giovane e puro a ispirare una delle canzoni più iconiche della musica italiana: “Più bella cosa”.
In una sera di fine estate, Eros si trovava in studio con Claudio Guidetti e Adelio Cogliati. Tra accordi e parole che scorrevano libere, nacque la melodia che avrebbe segnato un’epoca. La canzone non era solo una dedica a Michelle, ma un inno alla meraviglia dell’amore, a quel sentimento che non si esaurisce con il tempo ma si rinnova, come una melodia eterna.
Il brano prendeva forma come una dichiarazione sincera, senza artifici. “Più bella cosa non c’è, più bella cosa di te” non era solo una frase, ma la più semplice e autentica verità del suo cuore. Con il suo inconfondibile timbro vocale, Eros incise il brano con un’intensità che fece vibrare lo studio.
Quando la canzone venne pubblicata nel febbraio del 1996 come primo singolo dell’album “Dove c’è musica”, il successo fu immediato. “Più bella cosa” conquistò le classifiche, divenne la sigla del Festivalbar e fu premiata come “Best Song”. Nel videoclip ufficiale, Michelle Hunziker appariva raggiante, testimoniando un amore che in quel momento sembrava destinato a durare per sempre.
Pochi mesi dopo, il 5 dicembre 1996, nacque Aurora, la figlia di Eros e Michelle, suggellando quell’amore con il dono più grande. L’anno successivo, Eros dedicò alla sua bambina un altro capolavoro, “L’aurora”, confermando ancora una volta la sua capacità di trasformare le emozioni più intime in musica immortale.
Anche dopo la fine della loro storia, “Più bella cosa” è rimasta una testimonianza di un amore che ha lasciato il segno. Ancora oggi, quando le sue note risuonano, chiunque può riconoscersi in quelle parole, perché celebrare l’amore, in fondo, è una delle cose più belle che si possano fare.